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KOR Forum > PERCHÉ AMO KOR > PER SEMPRE?

Messaggi: 53    Letture: 424

PERCHÉ AMO KOR > PER SEMPRE?

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ALESSANDRO

Messaggio numero 16153

Creato il: 14/04/2010
01:27:38

prendendo spunto dal sondaggio settimanale da alcuni degli ultimi post, esprimo una mia riflessione su kor e il rapporto con le nuove generazioni. o, se vogliamo, fra kor e le serie più moderne. per noi è scontato che kor sopravvivrà al trascorrere del tempo, per le tante ragioni che più volte abbiamo sviscerato. ma è vero, d'altra parte, che anime come kor sono tendenzialmente snobbati dai giovanissimi.
Questa cosa non può dipendere da particolari “anacronistici“ come la cabina telefonica o altri, per es. l'interesse per gli “alieni“, anche se queste cose un po' all'inizio possono spiazzare. e non credo c'entri nemmeno il livello dell'animazione, a meno che non sia molto basso. Ho riflettuto sui miei gusti personali ed ho constatato che certi particolari obsoleti non mi hanno mai impedito, per es., di apprezzare anime come “l'uomo tigre“, realizzati anni prima che io nascessi.
tra l'altro kor è forse il più intimistico anime che esista, i particolari esterni contano tutto sommato poco e non sono granché in evidenza. sappiamo a malapena come si chiama la scuola di kyo e madoka, per dire. e il chara è stupendo.

io penso che chi è cresciuto negli anni 90 abbia apprezzato gli anime anche degli anni 80 (come kor) e diciamo anche 70 (sennò eugenio si offende ), mentre chi è cresciuto nel decennio appena concluso fa molta fatica ad interessarsi agli anime meno recenti.

il fatto, secondo me, è che nel mondo, nei vari Paesi, i valori di riferimento sono rimasti sostanzialmente immutati tra gli anni 50 e 90. il mondo cambiava, si evolveva, ma sempre sulla scia degli stessi principi morali (come ad es., in europa, l'autodeterminazione dell'individuo).
quei valori-guida non rappresentano più una guida ed il mondo è mutato molto.
in giappone, pure, certi princìpi non hanno più presa, sono seguiti perlopiù per inerzia.
a livello globale, in ciascuna realtà, ad un senso forte della collettività si è sostituita un'incertezza generale, poi è molto forte la tendenza all'“autorappresentazione“, a farsi vedere a tutti i costi: basti guardare la tv, i social network, etc.
tutto questo sembra essere il “lascito“ della globalizzazione, la grande novità del millennio (il confronto forzato fra varie culture forse porta a relativizzare i propri valori, nei quali si finisce col non credere più). intendiamoci, non voglio fare l'esaltatore dei tempi che furono, dico solo che, secondo me, dal punto di vista della “visione del mondo“, c'è intesa fra chi è cresciuto negli anni 60, 70, 80 e 90, ma non c'è già più, ad es., tra chi è cresciuto negli anni 90 e chi è divenuto adolescente in quest'ultimo decennio. la conseguenza è che certi aspetti, non materiali, ma psicologici e morali, non sono COMPRENSIBILI ai giovanissimi. In kor, il pudore dell'animo (non il pudore fisico, non la paura, ma proprio il pudore dei sentimenti, così ben rappresentato nella scena finale della serie), quella forza d'animo che diviene lunga (lunghissima! ) e fiduciosa attesa per un bacio, e altri elementi che ognuno può da sé riscontrare, sono di un'epoca recente ma lontanissima.
secondo me è, insomma, un po' come per le tragedie greche, che sono belle, ma solo se uno si è preso la briga di approfondire la conoscenza di quel mondo, e sono giustamente immortali, come anche, io credo, sarà il nostro kor.

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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16159

Creato il: 14/04/2010
12:17:16

Analisi interessante anche se credo vada molto attenuata la frase nella quale dici “i valori di riferimento sono rimasti gli stessi dagli anni 50 ai 90“.
In realtà non è proprio così. Il punto di rottura vero non sono stati gli anni 90 bensì gli 80. E' quello il decennio in cui il mondo è davvero cambiato, si sono persi molti dei valori per i quali si lottava prima, il mondo ha in quel decennio cominciato a globalizzarsi in maniera evidente e la mentalità delle persone ha cominciato a smettere di pensare anche alla dimensione collettiva per iniziare quella corsa verso il privato, verso “l'ognun per sé, dio per tutti“. La quistione è che per ancora una decina d'anni chi è nato in quel periodo, ma attenzione non tutti perché è stata proprio la generazione nata negli anni 80 a cominciare a degenerare nei 90, ha avuto la possibilità di vedere ancora quel mondo con alcune delle sue tendenze, un trascinarsi quindi di un certo modo di sentire ancora per qualche tempo dopo che il mondo che l'aveva espresso è cambiato. Il definitivo cambiamento l'hai avuto coi ragazzi nati nei 90, che abbiamo sotto gli occhi e che possiamo facilmente inquadrare.

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meketh

 
 

FABIO

Messaggio numero 16171

Creato il: 14/04/2010
23:18:39

Posso solo rispondere con una riflessione notevole: senza la tecnologia degli ultimi anni (mi rifersico al Web ovviamente), io non avrei mai scoperto Orange Road, orangeroad.it non ci sarebbe mai stato, e forse noi non ci saremmo mai conosciuti...

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Fabio, il webmaster di fiducia

 
 

OCEAN81

Messaggio numero 16175

Creato il: 15/04/2010
00:55:08

MESSAGGIO CITATO (meketh)

Analisi interessante anche se credo vada molto attenuata la frase nella quale dici “i valori di riferimento sono rimasti gli stessi dagli anni 50 ai 90“.
In realtà non è proprio così. Il punto di rottura vero non sono stati gli anni 90 bensì gli 80. E' quello il decennio in cui il mondo è davvero cambiato, si sono persi molti dei valori per i quali si lottava prima, il mondo ha in quel decennio cominciato a globalizzarsi in maniera evidente e la mentalità delle persone ha cominciato a smettere di pensare anche alla dimensione collettiva per iniziare quella corsa verso il privato, verso “l'ognun per sé, dio per tutti“. La quistione è che per ancora una decina d'anni chi è nato in quel periodo, ma attenzione non tutti perché è stata proprio la generazione nata negli anni 80 a cominciare a degenerare nei 90, ha avuto la possibilità di vedere ancora quel mondo con alcune delle sue tendenze, un trascinarsi quindi di un certo modo di sentire ancora per qualche tempo dopo che il mondo che l'aveva espresso è cambiato. Il definitivo cambiamento l'hai avuto coi ragazzi nati nei 90, che abbiamo sotto gli occhi e che possiamo facilmente inquadrare.

Un uccellino mi ha detto che tra gli anni 50 e 70 ci sono stati i 60, dove tutto è cambiato...e l'emancipazione di Madoka secondo me traspare proprio grazie a questi anni, filtrati poi dagli anni 70, il rock e la libertà di essere...prima non avrebbe potuto esserci nessun KOR, infatti, è proprio figlio dei primissimi anni 80, e 10 anni sono pochi (i 70) che dividono dalla rivoluzione della fine dei 60....scusate le ridondanze e i giochi di parole...
per altri aspetti, credo che KOR non sia l'unico anime che durerà nel tempo, e come gia detto credo che ai giorni nostri ci siano anime assolutamente di grandissimo valore, sta a noi documentarci e informarci sulle serie piu nuove e meritevoli, come sta ai piu giovani cosa di bello è esistito in passato, uno scambio raginevole....
p.s.
gli anime di ''valore'' attuali non fanno quasi alcun riferimento a cellulari o nuove tecnologie, ho finito di vedere ieri Midori No Hibi, dove compaiono diversi scenarti comuni a kor (su tutte la fontana, proprio lei) e l omino del Kentuky chiken, e non c'era ne un cellulare ne un pc, eppure l'anime era attuale ben fatto originale e moderno ;-)

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Frank

 
 

ALESSANDRO

Messaggio numero 16177

Creato il: 15/04/2010
01:55:56

MESSAGGIO CITATO (ocean81)

Un uccellino mi ha detto che tra gli anni 50 e 70 ci sono stati i 60, dove tutto è cambiato...e l'emancipazione di Madoka secondo me traspare proprio grazie a questi anni, filtrati poi dagli anni 70, il rock e la libertà di essere...prima non avrebbe potuto esserci nessun KOR, infatti, è proprio figlio dei primissimi anni 80, e 10 anni sono pochi (i 70) che dividono dalla rivoluzione della fine dei 60....scusate le ridondanze e i giochi di parole...
per altri aspetti, credo che KOR non sia l'unico anime che durerà nel tempo, e come gia detto credo che ai giorni nostri ci siano anime assolutamente di grandissimo valore, sta a noi documentarci e informarci sulle serie piu nuove e meritevoli, come sta ai piu giovani cosa di bello è esistito in passato, uno scambio raginevole....
p.s.
gli anime di ''valore'' attuali non fanno quasi alcun riferimento a cellulari o nuove tecnologie, ho finito di vedere ieri Midori No Hibi, dove compaiono diversi scenarti comuni a kor (su tutte la fontana, proprio lei) e l omino del Kentuky chiken, e non c'era ne un cellulare ne un pc, eppure l'anime era attuale ben fatto originale e moderno

midori no hibi, o “green days“ o “midori days“ è davvero un anime molto carino nonché originalissimo e super-super-folle. Fa ridere molto, per es. penso, tra le tante scene, a quella in cui lui deve lavarsi le “mani“, anche in quello deve fare attenzione. un anime davvero molto ben fatto, mi è piaciuto moltissimo. Surreale, e divertente al cubo.
Sarei curioso di sapere, da chi li segue più attentamente, se negli ultimi 5-10 anni siano stati realizzati anime in grado di “valicare le barriere del tempo“.
Certo, non c'è solo kor... anzi, potremmo anche lanciare una votazione (dov'è il mio omonimo?) in proposito, indicare ciascuno di noi tot anime che a nostro parere sono da considerare “patrimonio dell'umanità“ (lo dico senza ironia ovviamente), o qualcosa del genere. A volte mi immagino anche che fra cent'anni qualcuno realizzi un volume sugli anime in cui ciascun anime occupi, fra quelli degni almeno di menzione, uno spazio proporzionale al suo valore complessivo.
p.s.quanto all'uccellino, dimmi chi è, che ci penso io a non farlo cantare più

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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16179

Creato il: 15/04/2010
03:14:08

MESSAGGIO CITATO (ocean81)

Un uccellino mi ha detto che tra gli anni 50 e 70 ci sono stati i 60, dove tutto è cambiato...e l'emancipazione di Madoka secondo me traspare proprio grazie a questi anni, filtrati poi dagli anni 70, il rock e la libertà di essere...prima non avrebbe potuto esserci nessun KOR, infatti, è proprio figlio dei primissimi anni 80, e 10 anni sono pochi (i 70) che dividono dalla rivoluzione della fine dei 60....scusate le ridondanze e i giochi di parole...
per altri aspetti, credo che KOR non sia l'unico anime che durerà nel tempo, e come gia detto credo che ai giorni nostri ci siano anime assolutamente di grandissimo valore, sta a noi documentarci e informarci sulle serie piu nuove e meritevoli, come sta ai piu giovani cosa di bello è esistito in passato, uno scambio raginevole....
p.s.
gli anime di ''valore'' attuali non fanno quasi alcun riferimento a cellulari o nuove tecnologie, ho finito di vedere ieri Midori No Hibi, dove compaiono diversi scenarti comuni a kor (su tutte la fontana, proprio lei) e l omino del Kentuky chiken, e non c'era ne un cellulare ne un pc, eppure l'anime era attuale ben fatto originale e moderno

Ho fatto un appunto a ragion veduta perché gli anni 80 hanno costituito una evidente cesura rispetto al “prima“. Per molti motivi, non ultima l'inizio dell'agonia della dimensione collettiva, che ha lasciato il posto alla dimensione privata-anzi-privatissima. Oggi ne abbiamo evidenti esempi nell'antipolitica, che non è altro che una secolare tendenza tipicamente italiana al rifugiarsi nel proprio piccolo orto, cedendo al populismo e lasciando andare la barca dove vuole. D'altra parte questa è la storia italiana che non ha mai avuto un senso dello stato, non è mai riuscita a crearselo.
Detto questo, senza divagare, quello che dici sui 60 è vero, ma solo parzialmente.
Gli anni 60 presentarono dei notevoli rivolgimenti, dei grandi cambienti...di COSTUME, non politici, non economici, non sostanziali della società.
Hanno presentato un grande movimento, che è rimasto per lo più fine a sé stesso, non ha cambiato gli assetti e i rapporti, se non a livello come detto di costumi della società, quel tanto di emancipazione che appunto citavi. I cambiamenti sono stati nella sovrastruttura, non nella struttura, per usare le categorie marxiane. Anche quando si ebbero movimenti agitati, furono per lo più pulsioni ribellistiche della classe dirigente, vampate anarcoidi e giacobinismo (sto usando delle categorie adoperate nell'antropologia culturale, ma non vedo altri modi per spiegarmi). Questo in particolare in Italia, paese storicamente avvezzo a tendenze irrazionaloidi.
L'unico “sessantotto“ che veramente ha espresso una linea seria, politicamente e teoricamente avanzata è stato quello tedesco. E infatti il leader Rudi Dutschke è stato praticamente fatto secco, guarda caso.

Tornando a noi, dal punto di vista politico sono gli ultimi anni 70-primi 80 a evidenziare una vera svolta, un punto di rottura, cosa che influenzerà il punto di rottura disgregante della società, che sono gli anni 80, anni nei quali tra l'altro la triste fiammata dei decenni precedenti lascia la scena, dimostrando la sua inconsistenza, la sua scarsa capacità di cambiare la realtà stabilmente. Gli anni 80 sono quindi gli ultimi di un certo mondo che diventa, o inizia a diventare, globalizzato, mondo nel quale i rapporti umani sono ancora di un certo tipo, ma come trascinamento, che andrà ad esaurirsi definitivamente sul finire del decennio stesso, perché già i primi 90 sono una altra faccenda.

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meketh

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16180

Creato il: 15/04/2010
03:17:41

ovviamente non era “grandi cambienti“ bensì “grandi cambiamenti“.....

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meketh

 
 

OCEAN81

Messaggio numero 16182

Creato il: 15/04/2010
11:22:41

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

midori no hibi, o “green days“ o “midori days“ è davvero un anime molto carino nonché originalissimo e super-super-folle. Fa ridere molto, per es. penso, tra le tante scene, a quella in cui lui deve lavarsi le “mani“, anche in quello deve fare attenzione. un anime davvero molto ben fatto, mi è piaciuto moltissimo. Surreale, e divertente al cubo.
Sarei curioso di sapere, da chi li segue più attentamente, se negli ultimi 5-10 anni siano stati realizzati anime in grado di “valicare le barriere del tempo“.
Certo, non c'è solo kor... anzi, potremmo anche lanciare una votazione (dov'è il mio omonimo?) in proposito, indicare ciascuno di noi tot anime che a nostro parere sono da considerare “patrimonio dell'umanità“ (lo dico senza ironia ovviamente), o qualcosa del genere. A volte mi immagino anche che fra cent'anni qualcuno realizzi un volume sugli anime in cui ciascun anime occupi, fra quelli degni almeno di menzione, uno spazio proporzionale al suo valore complessivo.
p.s.quanto all'uccellino, dimmi chi è, che ci penso io a non farlo cantare più

....mmmmm sai Alessandro, quando chiedi se c'e' qualche anime, che secondo chi li segua di più possa durare....la risposta non è semplice, non perchè come gia detto non ci siano anime che meritano, ma perchè, secondo me, il problema sta che non c'e' più spazio per nessuno, nel senso che tutto viene visto e buttato, sia vecchi che nuovo, da KOR a K-ON!....
Io se dovessi dire un anime che possa durare direi Haruhi senza dubbio

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Frank

 
 

OCEAN81

Messaggio numero 16183

Creato il: 15/04/2010
11:28:59

P.S.
Credo che Alessandro parlando di certi valori che vanno dai 50 ad oggi non si riferisse a valori politici, ma a valori e sentimenti di tipo sociale e di comunicazione tra persone a livello umano, ed è così che vedo il cambiamento degli anni 60, nel 50, il dopoguerra non esisteva praticamente un ***o, le donne erano praticamente solo massaie che sfornavano figli come conigli e gli uomini si spezzavano la schiena sul lavoro, questo è cambiato dal finire del 60, inizi 70, quando le persone finalmente hanno iniziato a trovare svago e soprattutto comunicazione, non ha caso questi sono stati i veri anni della nascita delle rockstar e della musica commerciale dai Beatles a compagnia bella...

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Frank

 
 

OCEAN81

Messaggio numero 16184

Creato il: 15/04/2010
11:30:44

MESSAGGIO CITATO (ocean81)

P.S.
Credo che Alessandro parlando di certi valori che vanno dai 50 ad oggi non si riferisse a valori politici, ma a valori e sentimenti di tipo sociale e di comunicazione tra persone a livello umano, ed è così che vedo il cambiamento degli anni 60, nel 50, il dopoguerra non esisteva praticamente un ***o, le donne erano praticamente solo massaie che sfornavano figli come conigli e gli uomini si spezzavano la schiena sul lavoro, questo è cambiato dal finire del 60, inizi 70, quando le persone finalmente hanno iniziato a trovare svago e soprattutto comunicazione, non ha caso questi sono stati i veri anni della nascita delle rockstar e della musica commerciale dai Beatles a compagnia bella...

UUUUUUUUU SCUSATE L'ANALFABETISMO SENZA H SENZA H!!! SORRY!!!
Fabio ma quando la inserici la funzione moooodifiiiiiica!!!!!!!

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Frank

 
 

FABIO

Messaggio numero 16185

Creato il: 15/04/2010
12:51:12

MESSAGGIO CITATO (ocean81)

UUUUUUUUU SCUSATE L'ANALFABETISMO SENZA H SENZA H!!! SORRY!!!
Fabio ma quando la inserici la funzione moooodifiiiiiica!!!!!!!

Mai! Così imparate a stare attenti quando inserite un post

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Fabio, il webmaster di fiducia

 
 

ALE2

Messaggio numero 16186

Creato il: 15/04/2010
13:19:01

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

midori no hibi, o “green days“ o “midori days“ è davvero un anime molto carino nonché originalissimo e super-super-folle. Fa ridere molto, per es. penso, tra le tante scene, a quella in cui lui deve lavarsi le “mani“, anche in quello deve fare attenzione. un anime davvero molto ben fatto, mi è piaciuto moltissimo. Surreale, e divertente al cubo.
Sarei curioso di sapere, da chi li segue più attentamente, se negli ultimi 5-10 anni siano stati realizzati anime in grado di “valicare le barriere del tempo“.
Certo, non c'è solo kor... anzi, potremmo anche lanciare una votazione (dov'è il mio omonimo?) in proposito, indicare ciascuno di noi tot anime che a nostro parere sono da considerare “patrimonio dell'umanità“ (lo dico senza ironia ovviamente), o qualcosa del genere. A volte mi immagino anche che fra cent'anni qualcuno realizzi un volume sugli anime in cui ciascun anime occupi, fra quelli degni almeno di menzione, uno spazio proporzionale al suo valore complessivo.
p.s.quanto all'uccellino, dimmi chi è, che ci penso io a non farlo cantare più

Eccomi qua! Interessante una classifica degli anime eterni, anche se però sarebbe più che una raccolta... adesso ci penso un po' su e vedo di organizzare un topic...

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Ale

 
 

ALESSANDRO

Messaggio numero 16188

Creato il: 15/04/2010
14:55:05

MESSAGGIO CITATO (ocean81)

P.S.
Credo che Alessandro parlando di certi valori che vanno dai 50 ad oggi non si riferisse a valori politici, ma a valori e sentimenti di tipo sociale e di comunicazione tra persone a livello umano, ed è così che vedo il cambiamento degli anni 60, nel 50, il dopoguerra non esisteva praticamente un ***o, le donne erano praticamente solo massaie che sfornavano figli come conigli e gli uomini si spezzavano la schiena sul lavoro, questo è cambiato dal finire del 60, inizi 70, quando le persone finalmente hanno iniziato a trovare svago e soprattutto comunicazione, non ha caso questi sono stati i veri anni della nascita delle rockstar e della musica commerciale dai Beatles a compagnia bella...

Beh, sì, ovviamente è a quelle cose perlopiù che mi riferivo. Tra l'altro condivido in larga parte quello che scrivi. Si potrebbe approfondire ulteriormente. Se poi usiamo anche la musica come cartina di tornasole delle varie epoche, potremmo pensare che i grandi concerti con le grandissime, immense folle cominciano più o meno direi proprio negli anni 60 e si esauriscono proprio verso la fine degli 80. e quelle erano epoche proprio di “folle“, sia di raduni di “eco-frikkettoni“ (lo dico simpaticamente... io adoro i figli dei fiori), sia persino nei comizi politici.

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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16189

Creato il: 15/04/2010
16:08:02

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

io adoro i figli dei fiori

Ecco... Io no.



Attenzione che la politica c'entra sempre, con questo non dico che sia il motore di tutto, ma come IN ULTIMA ISTANZA è l'economia a muovere i cambiamenti strutturali, la politica determina molti dei cambiamenti strutturali, ne crea le condizioni, li agevola o li ridimensiona o snatura.
Faccio un esempio: se negli anni 60 le proteste degli studenti in America si trasformarono sempre più in una sfattanza generale, assolutamente transitoria e inoffensiva per il potere, fu proprio perché il vecchio zio Sam decise di innaffiare di droga i campus universitari, in modo da stordire per bene una generazione intera, come è effettivamente successo.
D'altra parte, per citare il Ministro della Paura, in un'allegoria rivoltante e straziante del nostro mondo: “E quindi per voi ho il rimedio!“ - segue lancio di pasticche finte - “Avanti, drogate, anestetizzatevi!“

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meketh

 
 

ALESSANDRO

Messaggio numero 16191

Creato il: 15/04/2010
16:31:47

Stiamo scivolando verso un percorso molto lontano da kor e potenzialmente molto noioso

però secondo me una parte importante l'ha avuta un elemento a cui si pensa poco, cioè gli aerei. a parte forse i mezzi di comunicazione, niente ha cambiato il mondo + degli aerei... la delocalizzazione del lavoro verso posti come il brasile o le filippine non sarebbe possibile se i costi e i rischi dei trasporti superassero il risparmio della manodopera.negli ultimi decenni gli awerei sono diventati più sicuri,molto ma molto meno costosi,tanto da divenire quasi un'altra cosa rispetto agli aerei di 20-30 anni fa.

p.s.: lo dico così per inciso, senza voler dare il là a discorsi o polemiche, ma i figli dei fiori hanno reso il mondo un posto più bello, hanno spalato via per molti anni molta di quella ***a chiamata “produttività“ e per la prima volta dopo decenni hanno parlato di utopie, di sogni, di cose belle. erano vicini al messaggio di diogene di sinòpe. e sinceramente li sento molto vicini allo spirito di kor, giusto per rientrare in argomento. hanno perso, siamo d'accordo, ma mai sconfitta fu più dignitosa

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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16192

Creato il: 15/04/2010
16:39:54

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

p.s.: lo dico così per inciso, senza voler dare il là a discorsi o polemiche, ma i figli dei fiori hanno reso il mondo un posto più bello, hanno spalato via per molti anni molta di quella ***a chiamata “produttività“ e per la prima volta dopo decenni hanno parlato di utopie, di sogni, di cose belle. erano vicini al messaggio di diogene di sinòpe. e sinceramente li sento molto vicini allo spirito di kor, giusto per rientrare in argomento. hanno perso, siamo d'accordo, ma mai sconfitta fu più dignitosa

Non posso essere d'accordo. Ma si dovrebbe aprire una parentesi dedicata propriamente solo a questo.

Invece per un attimo voglio tornare al rapporto con gli anime nuovi, citato da Ocean. A parte Midori no Hibi (che comunque è divertente, ma il manga di più...), diciamo che ci sono un tot di serie stupende anche oggi. Magari veicolano dei valori leggermente diversi, raccontati in maniera diversa, ma questo non toglie nulla al loro valore.
Sul rapporto che si può instaurare con quelli più vecchi sono meno certo.
Prendete il bel sondaggio di questo mese: noterete che il risultato è grosso modo al 50% e 50%. Io sono uno di quelli che ha votato l'opzione 1. “Ci sarà un momento in cui Orange Road sarà effettivamente troppo “vecchio“ per essere visto, soprattutto perché alcuni elementi saranno incomprensibili alle nuove generazioni?“ Purtroppo sì. E in parte è così già ora.

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meketh

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16195

Creato il: 15/04/2010
21:41:11

MESSAGGIO CITATO (--autore non più registrato--)

Perche' non pensare una cosa simile per i nostri eroi?

Perché il ricambio di anime ogni anno è frequentissimo con una produzione sempre più accellerata e una conseguente continua esposizione ad anime nuovi, perché Kor non è un'opera teatrale ma un anime legato quindi alla televisione, non al teatro, che hanno logiche diverse, un tipo di pubblico diverso e una possibilità di essere riscoperti diversa, perché i giapponesi tra 20 anni non si sogneranno nemmeno lontanamente di riprendere una serie degli anni 80, piuttosto faranno una serie nuova, magari prendendo qualche spunto, ma partendo completamente da zero, a partire dal titolo dell'anime, sarebbe come pensare adesso di fare un anime sull'uomo tigre o di daikengo, anche tenendo conto del fatto che la pervasività dei personaggi di anime romantici è un quarto rispetto alla capacità dei personaggi di anime d'azione di rimanere nell'immaginario collettivo (in altre parole, gran parte della gente si ricorderà Ashita no joe, pochi ricorderanno Madoka).

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meketh

 
 

ALE2

Messaggio numero 16197

Creato il: 15/04/2010
22:05:43

MESSAGGIO CITATO (meketh)

Perché il ricambio di anime ogni anno è frequentissimo con una produzione sempre più accellerata e una conseguente continua esposizione ad anime nuovi, perché Kor non è un'opera teatrale ma un anime legato quindi alla televisione, non al teatro, che hanno logiche diverse, un tipo di pubblico diverso e una possibilità di essere riscoperti diversa, perché i giapponesi tra 20 anni non si sogneranno nemmeno lontanamente di riprendere una serie degli anni 80, piuttosto faranno una serie nuova, magari prendendo qualche spunto, ma partendo completamente da zero, a partire dal titolo dell'anime, sarebbe come pensare adesso di fare un anime sull'uomo tigre o di daikengo, anche tenendo conto del fatto che la pervasività dei personaggi di anime romantici è un quarto rispetto alla capacità dei personaggi di anime d'azione di rimanere nell'immaginario collettivo (in altre parole, gran parte della gente si ricorderà Ashita no joe, pochi ricorderanno Madoka).

Si sono daccordo ma... si oggi nessuno farebbe un anime sull'uomo tigre ma ci cono ancora molte persone che si ricordano di lui. Come tutte per le forme d'arte anche per gli anime ci sarà sempre un ristretto numero di persone che si ricorderà delle pietre miliari e per quanto poco cercherà di trasmetterle alle nuove generazioni.
Quello che voglio dire è che gli anime che hanno segnato un epoca non scompariranno mai, magari finiranno in un “museo“ e le nuove generazioni li snobberanno ma ci sarà sempre qualcuno che li guarderà e li apprezzerà.

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Ale

 
 

ALESSANDRO

Messaggio numero 16203

Creato il: 15/04/2010
22:54:24

MESSAGGIO CITATO (--autore non più registrato--)

Ti ricordo che nei 90' sono stati fatti remake di alcune serie per rinverdire i fasti degli anni che furono (Polymar,Kasshern,Speed racer,Getter Robot, etc...) e far conoscere alle nuove leve tali opere. Operazione non sempre riuscita ,ma lodevole dal punto di vista dell'impegno e degli sforzi economici che tali remake hanno richiesto!
Quello che intendo dire col discorso del RHPS e il teatro era l'esempio per dire che solo continuando a parlarne manteniamo vivo il ricordo di qualsivoglia cosa.
Concordo con te sul differente impatto che possono avere le serie d'azione rispetto a quelle sentimentali sul pubblico! Noi pero' siamo qui per KOR!

no, asp... lì è solo una banale strategia commerciale... tanto è vero che la si può notare il altri campi... la macchina che è andata meglio alla fiat negli ultimi anni è stata la PANDA... quando è uscita la playstation 2 i primi titolo erano quasi tutti dei sequel, di tekken, tomb raider, etc.
sfruttare un nome noto, anche di qualcosa di vecchio, è un misero e al tempo stesso efficace trucchetto psicologico, che funziona quasi sempre, attira molto l'attenzone. forse, quindi, non c'entra niente rinverdire i fasti di quelle serie

sul discorso invece dlel'impatto dei vari generi sarei più cauto... tutto ciò può essere vvero sul breve o medio periodo, non sul lungo-lunghisismo. e cmq, se verificate nei tanti forum di anime quante visite ricevono certi topic, noterete che kor è ancora e tra i più visitati. non ci sarebbe bisogno di dire che non è una cosa in sé molto importante, ma visto che di questo stavamo parlando...

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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

MEKETH

Messaggio numero 16207

Creato il: 15/04/2010
23:35:09

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

no, asp... lì è solo una banale strategia commerciale... tanto è vero che la si può notare il altri campi... la macchina che è andata meglio alla fiat negli ultimi anni è stata la PANDA... quando è uscita la playstation 2 i primi titolo erano quasi tutti dei sequel, di tekken, tomb raider, etc.
sfruttare un nome noto, anche di qualcosa di vecchio, è un misero e al tempo stesso efficace trucchetto psicologico, che funziona quasi sempre, attira molto l'attenzone. forse, quindi, non c'entra niente rinverdire i fasti di quelle serie

sono completamente d'accordo con te su questo punto.
Inoltre, tornando al teatro citato da Eugenio, l'esempio non c'azzecca perché in termini di notorietà e possibilità di essere conosciuta, un'opera teatrale moderna ha decisamente più possibilità di un anime, anche non volendo considerare l'aura di “cultura e artisticità“ che circonda il teatro, indipendentemente da considerazioni qualitative. Aura che ovviamente, in quasi tutto l'occidente gli anime non hanno.

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meketh

 
 

SHIRYU

Messaggio numero 16213

Creato il: 17/04/2010
01:45:16

Uhm, che dire... mi sono un po' smarrito di qua e di là, leggendo questo topic... ho avvertito anche un certo senso di divagazione, perdonate l'osservazione...
Comunque, qui è una persona diventata adolescente nei primi anni duemila che vi parla... la passione per KOR è qualcosa che nessuno di classe anni '80 mi ha mai trasmesso in alcun modo, la base di essa sta in una misera accozzaglia confusa di reminescenze della trasmissione tv negli anni '90. Se non fosse stato per internet, quella passione ora non ci sarebbe, ci sarebbe, parlando in generale, solo una maledetta nostalgia di quando da piccolo vedevo cartoni animati che mi piacevano sul serio (il mio nickname potrebbe suggerirne uno, che peraltro continua a farsi sentire tuttora?). I cartoni animati che escono ultimamente, essendo imbevuti di computer-grafica fino al midollo e disegnati col righello, raramente riescono a prendermi... anche perché raramente presentano qualcosa di nuovo (qui forse ci entra qualcosa la “incertezza generale“, no?...). Secondo me il concetto di inventiva artistica, almeno per ora sta svanendo. Una delle molto rare serie recenti che hanno in me suscitato un qualche interesse è stata Welcome to the NHK... anche se i disegni mi hanno dato un senso di piattume, per i contenuti mi ha interessato molto.
Senza perdermi troppo nell'evidenziare svolte politiche o sociali, non essendo particolarmente ferrato in materia ma solo a grandi linee, banalmente credo che ci sia un continuo cambiamento a concatenazione, il passato ha portato il presente ad essere così, e il futuro dipenderà dal presente. Se non ci fosse stato il passato che è stato, ora il presente sarebbe diverso, sia nel bene che nel male.
Guardandomi intorno mi sembra di vedere che la riproposizione del vecchio c'è sempre. Per sempre? Dire che KOR continuerà a farsi vedere e sentire per sempre è un'esagerazione, però credo che vivrà quanto vivremo noi, ovviamente se noi lo vogliamo... perché è opera nostra. Ad ogni modo, si parla del fumetto e del cartone animato, che storicamente parlando sono una creazione dell'altro ieri. Nei secoli passati c'è stata musica inizialmente gettata nel dimenticatoio e riscoperta un certo tempo dopo. Oggi viene ripoposta musica e letteratura di secoli fa, oltre a quella che va di moda ora. Non bisogna assolutamente dimenticarsi che, ora i mezzi stanno permettendo sempre più, di lasciare sempre meno pezzi per strada. Penso che dipenda ampiamente da noi. La moda del momento è un fenomeno praticamente impossibile da fermare, però, io credo che la nostalgia sia un sentimento che apparterrà sempre ad una consistente fetta della società.

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shiryu

 
 

ENKY85

Messaggio numero 16214

Creato il: 17/04/2010
02:25:06

Finalmente ho il tempo di rispondere a questa molto interessante discussione che un'uccellino mi ha comunicato poco tempo fa... meglio tardi che mai!!! P.s. Ho dato solamente qualche occhiata veloce a tutte le vostre risposte, non sono ancora riuscito a leggerle in modo approfondito, causa la scarsità di tempo, se no starei ore a leggerle tutte!!!
Come si è già detto più volte in altri topic, il quasi totale disinteresse delle nuove generazioni per un'anime come Kor, sta semplicemente nel fatto che ormai il sentimento/emozione/messaggio che questo cartone trasmette, non viene recepito!! Soprattutto non avviene più quell'immedesimazione da parte del lettore!!!
Il tutto perchè la società è cambiata... (come è giusto che sia... il troppo restare fermi è controproducente)... quei valori, oggi non valgono più, adesso sono altri a farla da padrone!!! Se penso ai miei coetanei, essi rientrano perfettamente in quelle persone che non capirebbero un prodotto del genere, non perchè non ci riuscirebbero ma perchè la loro condizione mentale è stata strumentalizzata a tal punto da considerare questo tipo di emozioni del tutto superflue od incoerenti con il proprio stile di vita. Non dico che non conoscano più il significato di quei sentimenti, ma solo che li immaginano e li esprimono in modo diverso...
Ormai il modo che aveva KOR di esprimersi è diventato obsoleto non più raffrontabile con il presente, se non in rare eccezioni...
La sintesi di tutto il discorso è in quest'ultima frase.
Questo grande sconvolgimento della mentalità giovanile, ha avuto il suo massimo picco di influenza negli anni 90' (ma è iniziata già il decennio prima) quando la società, per proprio volere, ha fatto cattivo uso di tutto il “sapere“ accumulato. Difatti i ragazzi che ci troviamo in giro oggi non sono nient'altro che parassiti del proprio corpo, senza nessuno stimolo nella scoperta, il volere del tutto e subito, il desiderio di “dominio“ sugli altri (questo è sempre esistito ma è solo in quest'ultimo arco di secolo che si è fatto più subdolo e meschino), il desidero di fama e ricchezza, la dedizione al lavoropadrone... ovvero tutte aspirazioni prive di qualsiasi pensiero logico e razionale. Li hanno educati a non pensare con la propria testa.
Ovvero questi ragazzi rappresentano la sintesi perfetta della società moderna.
I pochi superstiti a questo cambio generazionale sono persone cresciute in quegli ambienti dove gli è stato permesso di riscoprire quel tipo di sentimenti se vogliamo più genuini, non intaccati dal mondo corrotto che li circonda!!! Chi è ancora in grado di cogliere il vero aspetto delle cose potrà sempre resistere! Queste persone sono la vera salvezza!
I valori quali il rispetto, la condivisione, l'aiuto, sono ormai rari al giorno d'oggi, come anche il meraviglioso esempio di amicizia o di famiglia che troviamo in KOR!!!
Purtroppo siamo in un periodo di transizione nel quale arriveremo ad un bivio... dove dovremmo scegliere se rimanere nel baratro o cambiare radicalmete!!!
Ribadisco che KOR è una di quelle opere che trascende il tempo perchè i valori espressi in essa sono unici e immutabili!!!
Ci saranno sicuramente altre opere che diventeranno dei must per le generazioni a venire ed io ho già un paio di titoli!!!

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JACK BAUER MAKES CHUCK NORRIS CRY!

 
 

ALESSANDRO

Messaggio numero 16229

Creato il: 17/04/2010
16:31:24

a costo di risultare un po' noioso, vorrei precisare e ribadire un aspetto del mio punto di vista: sono fermamente convinto che kor SIA immortale, già in sé e per sé e A PRESCINDERE da noi e che l'unica condizione sufficiente e necessaria affinché continui ad esserlo è che rimanga. ma il rischio di perdersi riguarda solo le opere dlel'anitchità!

Anche se nessuno guardasse l'anime di kor né leggesse il manga, sarebbe immortale il

messaggio di kor, e pronto a parlare nuovamente a qualcuno: come quelle grandi opere greche che sono rimaste sconosciute all'occidente per molti secoli (per es. alcune commedie di menandro, scoperte negli ultimi 2 secoli), il cui messaggio non ha perso valore in sé perché nessuno le leggeva, e sono tornate a parlare quando sono state riscoperte. e, esattamente come per querlle opere, toccherà a chi vorrà procurarsi la chiave, attraverso un approfondimento personale, per una piena comprensione di kor.

kor non dipende da noi! e nemmeno da matsumoto!! vive di una vita sua. storia stupenda, musica stupenda, personaggi immortali. un uomo, Izumi Matsumoto, ha voluto metterci tutto il suo mondo. E, siccome aveva un caos dentro di sé, ha creato una stella danzante!! (e non dite che cito zucchero, è lui che cita un altro...)


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alessandro - il crimine non vincerà

 
 

SHIRYU

Messaggio numero 16238

Creato il: 17/04/2010
23:50:00

MESSAGGIO CITATO (alessandro)

a costo di risultare un po' noioso, vorrei precisare e ribadire un aspetto del mio punto di vista: sono fermamente convinto che kor SIA immortale, già in sé e per sé e A PRESCINDERE da noi e che l'unica condizione sufficiente e necessaria affinché continui ad esserlo è che rimanga. ma il rischio di perdersi riguarda solo le opere dlel'anitchità!

Anche se nessuno guardasse l'anime di kor né leggesse il manga, sarebbe immortale il

messaggio di kor, e pronto a parlare nuovamente a qualcuno: come quelle grandi opere greche che sono rimaste sconosciute all'occidente per molti secoli (per es. alcune commedie di menandro, scoperte negli ultimi 2 secoli), il cui messaggio non ha perso valore in sé perché nessuno le leggeva, e sono tornate a parlare quando sono state riscoperte. e, esattamente come per querlle opere, toccherà a chi vorrà procurarsi la chiave, attraverso un approfondimento personale, per una piena comprensione di kor.

kor non dipende da noi! e nemmeno da matsumoto!! vive di una vita sua. storia stupenda, musica stupenda, personaggi immortali. un uomo, Izumi Matsumoto, ha voluto metterci tutto il suo mondo. E, siccome aveva un caos dentro di sé, ha creato una stella danzante!! (e non dite che cito zucchero, è lui che cita un altro...)


Scusa, ma su questo io non mi trovo molto d'accordo...
Se ipoteticamente un MESSAGGIO non viene più letto né ricordato da nessuno, è come se non esistesse, c'è poco da fare. Inoltre, personalmente mi sembra che stiamo parlando di un messaggio umano, non universale, e in più, sempre a mio modesto parere, immortale ed eterno sono due parole troppo pesanti, perché ciò che è umano non sarà mai in uno stato di eternità, prima o poi finiremo. A quel punto nessuno potrà dire se la nostra arte e i nostri linguaggi avranno ancora una valenza oppure no. “La mutevolezza è la realtà dell'universo“, ha detto un mitico personaggio in un manga...
Poi sono d'accordo con l'idea che all'interno del contesto della nostra società un'opera d'arte rimanga, specie se contiene messaggi che possono sevire al benessere di tutti, però l'arte la facciamo e la vediamo noi, e viene trasmessa attraverso i nostri sensi
Perciò più che di KOR eterno o immortale, preferisco parlare di KOR che lascia il segno nella storia e in noi che l'abbiamo vissuto e lo stiamo vivendo! Questa è la mia visione

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shiryu

 
 

SHIRYU

Messaggio numero 16239

Creato il: 18/04/2010
00:39:35

Giusto per mettere in chiaro, ripeto che sono d'accordo con l'idea che nel contesto della nostra società un'opera d'arte rimanga, e in quanto tale rimanga immutata e splendente senza risentire del passare del tempo, specie se contiene messaggi che possono sevire al benessere di tutti. Però se e quando per un qualsiasi motivo non vivrà più nella mente di nessuno (neanche nei ricordi), sarà come se quell'opera cessasse di esistere, specie se parliamo di un'opera come KOR che E' Emozione Umana
Voglio mettere in chiaro infine che con questo discorso non voglio mettere in discussione la mia passione per Orange Road e nemmeno smontare il concetto di “racchiudere lo spirito dell'eternità“ espresso nel finale del manga (che secondo me è un'idea ben diversa dall'immortalità detta così), ma la mia idea è questa

P.S.: perdonate il doppio post, ma non riuscivo a modificare l'altro

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shiryu

 
 

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