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Kimagure
Orange Road è
una serie ricca di simboli volutamente introdotti
dagli autori, e questi sono stati da tempo rilevati da numerosi
appassionati (ma potrebbero in verità essere evidenziati da
qualsiasi spettatore esperto e attento alle rappresentazioni
simboliche). Oltre a quelli del primo film "Ano Hi Ni
Kaeritai" (sulla base dell'intervista fatta al produttore
Tomomichi Mochizuchi, il film doveva essere il più realista
possibile nello scenario e nel gioco dei personaggi), se ne
trovano molti nella serie TV e in alcuni episodi degli OAVs.
Il
cammino intorno alla fontana (serie TV, episodio
7)
Madoka
e Kyosuke camminano insieme verso il lato sud di una fontana. Ma
Kyosuke è distratto e si allontana dalla ragazza, girando attorno
alla fontana dal lato opposto rispetto a Madoka. Se ne accorge
d'improvviso e corre di nuovo verso di lei. Nel frattempo, Hikaru,
non avendoli visti, si dirige anch'essa verso la fontana, ma dal
lato nord, e comincia a girarle intorno (con Yusaku) dal lato
opposto rispetto a quello preso da Madoka e Kyosuke. Le due coppie
non si incrociano. Se non fosse stato per Madoka, Kyosuke avrebbe
proseguito il suo cammino incrociando Hikaru (vale a dire, sarebbe
stato con lei, invece che con Madoka). Questo esempio è simbolico
del loro rapporto che (per chi ci crede) sembra scelto dal destino.
È anche una simbologia di come sia stata in effetti Madoka sin
dall'inizio a scegliere Kyosuke.
La scia degli aerei (serie TV, episodio
12)
Madoka
sta per lasciare Tokyo e i suoi amici per partire per l'America, e
Hikaru organizza un banchetto di addio sul terrazzo della scuola. Madoka
non avrebbe voluto che i suoi amici venissero a conoscenza della sua
partenza, ma accetta questo gesto di premura da parte loro. I ragazzi
iniziano a mangiare insieme e Kyosuke proprio in quel momento capisce che il suo più grande
desiderio sarebbe quello di mangiare insieme alla sua amata ogni
giorno, ma realizzarlo non sarà più possibile: la partenza di Madoka è
inevitabile. Quello che era l'elemento principale del triangolo sta per
separarsi dagli altri due. Tre aerei che in quell'istante solcano i
cieli di Tokyo sembrano presagire questo avvenimento inevitabile quando
uno dei tre improvvisamente si separa dal gruppo.
La rondine (serie TV, episodio
12)
Nello
stesso episodio del simbolismo precedente, poco prima del banchetto sul
terrazzo Madoka si reca nell'aula di musica per suonare il suo
sassofono, mentre Kyosuke l'osserva di nascosto. Durante la scena, viene
mostrata una rondine che dapprima porta da mangiare ai suoi piccoli nel
nido (situato su un albero della scuola), e poi se ne va. Questa rondine
potrebbe rappresentare i genitori di Madoka che qualche anno prima
avevano "abbandonato" Madoka e la sorella a Tokyo, costretti a viaggiare
per motivi di lavoro, e quindi i ricordi di Madoka, evidentemente
combattuta fra il desiderio di raggiungere i genitori in America e
quello di rimanere a Tokyo per il sentimento che lo lega a Hikaru e -
soprattutto - a Kyosuke. La scelta finale di Madoka (nel manga molto più
evidente) conferma in qualche modo la giusta interpretazione di tale
simbolo.
I ricordi dell'infanzia (serie TV, episodio
15)
Madoka
è sempre più combattuta fra l'amicizia per Hikaru e l'amore per Kyosuke,
ma a un certo punto per non rischiare di rompere la prima decide di
rinunciare al ragazzo, troncando ogni rapporto con lui. Evidentemente,
per l'amicizia di Hikaru è sempre stata disposta a rinunciare a
qualcosa, e questo è evidente da un ricordo che affiora alla sua mente
mentre si trova a passeggiare nel giardino della scuola. L'episodio
risale a quando lei e l'amica erano piccole e stavano giocando insieme;
all'improvviso Madoka trovò un quadrifoglio, suscitando le invidie di
Hikaru che, volendolo per sé, cominciò a rincorrere Madoka finché non
perse l'equilibrio e cadde, scoppiando a piangere; Madoka le si avvicinò
e le regalò il quadrifoglio. Qualche anno dopo lei sarebbe stata
disposta a fare lo stesso con un ragazzo.
Il
castello di sabbia (serie TV, episodio
19)
Simboleggia
il muro che Madoka costruisce attorno a sé. Quando Kyosuke la
spinge, lei causa la distruzione di un lato del muro del castello
di sabbia che lei stesso ha cominciato a costruire. L'acqua del mare, lentamente, lo erode poco a poco e
alla fine della giornata, mentre Madoka e Kyosuke sono seduti
presso il fuoco, il castello di sabbia è quasi completamente
scomparso. Più tempo trascorre Madoka insieme a Kyosuke sull'isola deserta, più la sua solida corazza scompare poco a
poco fino a che, finalmente, lei gli rivela i suoi veri
sentimenti; quando il castello è completamente consumato, i due
stanno per baciarsi, ma proprio in quel momento arriva Hikaru a
"salvarli".
Può
anche rappresentare, però, più in dettaglio il rapporto sentimentale fra Madoka e
Kyosuke: le vicende del castello di sabbia, infatti, vengono
illustrate in parallelo a quelle della coppia, tramite sapienti
cambi di scena. Così, quando l'attrazione tra i due è ormai al
culmine, il loro amore è pronto per essere "consumato",
proprio come lo è il castello in quel momento, se non fosse per
l'arrivo di Hikaru...
Il
fiume scintillante (serie TV, episodio
27)
A
un certo punto dell'episodio 27, Madoka e Kyosuke, stanchi durante la
maratona scolastica cui stanno partecipando, siedono a riposarsi per
qualche minuto sulla sponda
di un fiume di Tokyo (probabilmente lo stesso fiume che si vede in altri
episodi, ad esempio quello su cui Hikaru abbandona i suoi ricordi
d'infanzia nell'episodio 45 o recupera il pallone di alcuni ragazzi
all'inizio dell'episodio 5). Essendo il tramonto, il fiume appare ai due
ragazzi (e ovviamente agli spettatori) di un colore rosso
molto scintillante. Questo particolare non passa inosservato a un
cultore di Orange Road, trattandosi di una probabile allusione
al cognome di Madoka (Ayukawa) e al suo reale significato (confronta l'etimologia di
"Ayukawa"). Anche i volti
dei ragazzi sono ovviamente di una colorazione rossastra.
Il
colore dei vestiti
Quando
Madoka è a scuola, comportandosi in maniera fredda e distante nei
confronti degli altri, è vestita di un grigio spento. I suoi
abiti normali, durante l'estate o i weekends, sono molto più
colorati: rossi, bianchi, rosa. Da notare la camicia rossa con i
fiori che indossa quando incontra Kyosuke per la prima volta. Il
rosso è il suo "colore". Il cappello di paglia rosso,
gli orecchini rossi (OAV 4 "Uragano!
Akane, la ragazza
trasformista", primo film "Ano Hi Ni Kaeritai", etc...),
il costume d paglia rosso (serie TV, episodio
19), ecc... In generale, la scuola è più restrittiva e
limitante; ma quando l'estate arriva, ciascuno può rilassarsi,
essere se stesso e divertirsi davvero. Il grigio e i colori piatti
dell'uniforme della scuola contrastano con il rosso e i colori
caldi "dell'estate infinita". Analogamente, la pianta
della Salvia ha dei fiori color della lavanda, blu o rosso
scarlatto, dipendentemente dalle specie. Mentre in molte culture
occidentali il colore "rosso" può essere associato ad
un comportamento promiscuo o a un'idea di sensualità, in molte
culture orientali il rosso simboleggia la felicità o la buona
fortuna. Notiamo che in "Kouhaku Utagassen", un
programma di canzoni giapponesi dedicato all'anno nuovo, dove
partecipano cantanti celebri, gli uomini sono vestiti di bianco,
mentre le donne di rosso.
OAV
3 "Sono un pesce, sono un gatto"
Due
scene dell'OAV 3 sono particolarmente rappresentative del triangolo
tra i personaggi. La prima coinvolge Hikaru, Madoka e
Kyosuke nel corpo di un pesciolino rosso nella vasca per il gioco
della cattura dei pesciolini durante la festa. Hikaru allude alla
somiglianza tra Kyosuke e il pesciolino perché quello scappa via
come il suo "tesoruccio". In parallelo con la vita
reale, le due ragazze rivaleggiano per catturare il pesciolino
(Kyosuke). Nell'OAV, Hikaru ha apparentemente catturato Kyosuke
nella vaschetta, solo per vederlo finire subito dopo nella
scollatura di Madoka. Più tardi, vedendo Hikaru triste, Madoka
"rinuncia" al pesciolino (Kyosuke) per Hikaru: nell'episodio
15 dell'serie TV ("La decisione di Madoka") è
esattamente ciò che fa Madoka nella realtà.
La
seconda scena vede le due ragazze competere per vedere quale delle
due riuscirà a tenere il gatto (Kyosuke). Non sapendo verso quale
delle due andare, Kyosuke viene afferrato da una Hikaru
possessiva. Allora, pensando di averlo perso, Madoka si volta e
piange. Hikaru, commossa, le rende l'animale, accorgendosi poi che
l'amica l'aveva presa in giro fingendo di piangere. Questa scena
fa il paio con la sequenza del primo film, in cui Hikaru accusa
Madoka di essere stata sleale nei suoi confronti.
Il
nastro rosso e il cappello di paglia rosso
Un
nastro rosso tra due persone rappresenta simbolicamente un legame
tra due. Il cappello di paglia rosso è come un nastro rosso,
cosicché rappresenta il legame tra Kyosuke e Madoka. In alcuni
episodi dell'serie TV, come il 22,
i nastri rossi sono letteralmente usati per mostrare il legame tra
le coppie. In questo episodio Yukari (che ha da tempo intuito che
fra Madoka e Kyosuke c'è effettivamente del tenero), durante la sua
esibizione canora, lega un nastro attorno a Madoka e poi lancia l'altro
capo a Kyosuke che lo afferra al volo.
I
mezzi di trasporto ("Ano Hi Ni Kaeritai")
Nel film, siamo colpiti dall'abbondanza di differenti tipi di mezzi di trasporto conosciuti: le automobili, i camion, i camioncini, i bus, gli scooters, le biciclette, l'aereo, la barca, il dirigibile, la metropolitana, il treno e l'elicottero. L'intento dell'autore era certamente di farci restare ancorati alla realtà della vita quotidiana moderna, resa evidente specialmente attraverso i rumori della città, che sono onnipresenti in ogni momento del film.
Da notare il dirigibile che appare ad un certo punto sulla città: Esso ricorda il seguente verso della canzone
"Natsu
no MIRA-JU" ["Miraggio estivo"] [ED1] cantata da
Wada
Kanako: "...BIRU no tanima ni ukabu hikousen..." ("...un dirigibile galleggia su una valle tra i palazzi..."). Si noti ugualmente la scena sul viadotto che passa sopra la linea ferroviaria. L'arrivo del treno che passa sotto Kyosuke e Hikaru sembra separare i due, quasi a simboleggiare l'imminente fine del loro rapporto.
I
fiori ("Ano Hi Ni Kaeritai")
Come a rilevare una differenza tra la vita di città e quella della natura, tra Madoka e Hikaru, i fiori hanno uno spazio privilegiato lungo tutto il film. In due scene importanti appare lo stesso fiore: la prima è quella in cui si fa prestare i quaderni dei corsi da Madoka. Egli trova nel suo quaderno un fiore blu secco che ricorda un trifoglio a cinque petali. È l'unico fiore che Kyosuke terrà in considerazione.
La seconda scena è quella in cui Madoka indossa il suo kimono dopo avere trovato i quaderni dei corsi che le ha passato Kyosuke. Si nota che su questo kimono i motivi disegnati di quello stesso fiore riappaiono.
Coincidenza? Si capisce che quel fiore simboleggia il legame intimo che unisce Kyosuke e Madoka. Quanto a Hikaru, lei tenta di offrire dei gelati e dei dolci.
Le
campane a vento ("Ano Hi Ni Kaeritai")
Il film mostra due campane a vento, una per Hikaru, l'altra per Madoka.
Quella di Hikaru rappresenta se stessa, la sua presenza nella vita interiore di Kyosuke. Inoltre, quest'ultimo la appende alla finestra del balcone della sua camera quando Hikaru gliela regala. Il suo tintinnio risuona al soffio del vento e il suono che viene generato ricorda a Kyosuke
che lei è presente nella sua vita, anche quando lui è assorto da
tutt'altri pensieri.
La campana a vento di Madoka
(anche se una vera e propria campana a vento non è), meno percettibile, è quella che si trova sulla porta d'entrata
dell'ABCB. L'immagine insiste particolarmente sul suo tintinnio, quando Hikaru lascia il locale, dopo la sua discussione movimentata con Madoka a proposito di Kyosuke.
Le
arance ("Ano Hi Ni Kaeritai")
In una delle scene del film, Hikaru porta a Madoka quattro arance disposte a forma piramidale. Tre di queste arance formano la base che rappresenta Hikaru, Madoka e Yusaku. La quarta arancia, che forma la cima della piramide, rappresenta Kyosuke. Kyosuke si è aggiunto all'ultimo minuto al gruppo, e dunque il trio originale forma la base.
Hikaru spiega che le arance sono migliori quando vengono consumate fresche, una sottolineatura sicuramente innocente, che simboleggia il fatto che Madoka farebbe bene a "prendere" Kyosuke prima che sia troppo tardi (Hikaru l'ha perso). Annuendo, Madoka dice a Hikaru che ha intenzione di mangiarne una, e prende l'arancia in alto (Kyosuke). Hikaru le risponde che va bene, di farlo.
Simbolicamente, e in realtà, Hikaru non è consapevole, in quel momento, che sta perdendo Kyosuke a vantaggio di Madoka. Poiché Madoka ha scombinato le cose, il gruppo viene distrutto. Madoka prende l'arancia dalla cima, distruggendo così la piramide.
Il
colore rosso ("Ano Hi Ni Kaeritai")
Il colore rosso ha sempre rappresentato in KOR il legame che unisce Kyosuke e Madoka.
Nel film, non cogliamo più il celebre cappello di paglia rosso che appariva di tanto in tanto negli episodi, allo stesso modo del famoso nastro rosso. Ma il colore rosso, che è IL colore di Madoka, è sempre presente attorno a lei nel film. Sui suoi vestiti, con il foulard che indossa all'università, il vestito estivo che porta a casa sua quando Hikaru le fa visita, e infine quel nastrino per i capelli che porta più di una volta:
tutti uniti dalla stessa colorazione rossa, che ormai
identifica univocamente il personaggio di Madoka. E
questo rosso sembra affiorare tanto più nel momento in
cui tutte le certezze dello spettatore sulla "durezza" e
forza di carattere di Madoka vengono a crollare di colpo
con la sua dichiarazione a Kyosuke.
Il colore rosso è ovviamente molto
presente anche nella serie TV, a partire dal cappello di paglia
che unisce Madoka e Kyosuke dall'inizio alla fine della vicenda.
È pertanto ovvio che "Ano Hi Ni Kaeritai" riprenda tali canoni
simbolici dalla serie TV.
Il
vero "volto" di Madoka ("Ano Hi Ni Kaeritai")
Nella serie di KOR noi vediamo molto il viso di Madoka, in modo da farci immaginare ciò che pensa in un certo momento. I silenzi di Madoka la dicono lunga sui suoi pensieri. Eppure, nel film quando Madoka si apre finalmente con grande emozione e rivela con la sua voce la profondità dei suoi pensieri, in quei momenti non si vede mai il suo viso. Ancora una volta, è voluto. Occorre sempre che sia lo spettatore ad immaginare come lei possa essere fisicamente in quella situazione precisa.
Ciò è molto furbo, poiché, nel momento in cui si raggiunge un gradino in più nella conoscenza di Madoka, noi perdiamo un riferimento visuale, che è quello di vederla fisicamente in un momento in cui si esprime infine come mai avevamo visto nella serie. Inoltre, nel film non c'e' una scena con il bacio tra Madoka e Kyosuke. Ce n'è quasi uno, ma che non viene portato a termine. Altro esempio. In cima ai palazzi non si vedono i volti dei due ragazzi quando si dicono di amarsi. È attraverso lo sguardo che essi rivolgono alla città che lo spettatore assiste al loro scambio di sentimenti.
Ugualmente, non si vede quello che succede quando Kyosuke cade tra le braccia di Madoka, dopo aver annunciato di avere sostenuto l'esame d'ingresso. Forse è intenzionale che tutto ciò accada tramite l'intromissione della voce e l'ambiente esterno vicino.
L'autore del film utilizza anche degli estratti cinematografici o radiofonici per parlare al posto di Madoka e di Hikaru. Occorrerà attendere il secondo film,
Shin KOR, per vedere i nostri eroi abbracciarsi.
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